11 Dic 2020
Buoni propositi per l’anno nuovo impariamo a conoscere quello che accade intorno a noi

Buoni propositi per l’anno nuovo: impariamo a conoscere quello che accade intorno a noi

Cosa succede intanto nel mondo?

L’informazione di massa tende a essere monotona, nel senso che si concentra su determinati argomenti, e oggi, giusto o sbagliato che sia, si focalizza sulla pandemia da Covid19. Oltre a questo, dobbiamo però ricordarci che c’è un mondo. Ci sono realtà che sono fuori dal radar dei media e che sfuggono all’attenzione dei cittadini, forse per scarsa attrattività, mancanza d’interesse o poca empatia. A volte dovremmo ricordarci che qualsiasi cosa accada, questa avrà in qualche modo delle ripercussioni sulla nostra vita.

Ecco un breve promemoria aggiornato ad oggi:

L’Italia prende le redini del G20.

Non può passare inosservato l’inizio della presidenza italiana del G20 che per il 2021 si concentrerà su tre pilastri:

  • People,
  • Planet,
  • Prosperity.

Gli eventi e gli incontri istituzionali rafforzeranno i Paesi nel sostenere azioni a supporto del pianeta e delle persone, assicurando una forte ripresa economica che sia al contempo inclusiva e sostenibile. Ci auguriamo che sia un anno di impegni concreti che possano anche riunire le forze di tutti quei soggetti che in questo anno hanno preferito prendere le distanze dalla leadership saudita.

La Gran Bretagna dice addio all’Unione Europea.

Mancano poche settimane alla conclusione di questo anno critico e non c’è ancora un accordo ordinato che sancisca i rapporti tra gli inglesi e le istituzioni europee a partire dal 1° gennaio 2021. Il futuro delle imprese e dei cittadini resta sul filo del rasoio e l’imprevedibilità del futuro destabilizza le parti in causa in questo divorzio.

Varsavia e Budapest mettono il veto sul bilancio UE.

Il Recovery Fund si trova imbrigliato in una, ormai consueta, lotta di potere. Polonia e Ungheria non accettano il meccanismo di blocco di erogazione dei fondi europei ai Paesi che non rispettano lo stato di diritto. La situazione è controversa perché i due paesi del blocco di Visegrad sono tra i principali destinatari dei contributi europei e le loro discutibili manovre interne sono costantemente tenute sotto osservazione dalle istituzioni europee.

 

Il mondo scende in piazza

Il mondo scende in piazza.

Il 2020 è stato l’anno delle proteste di cittadini stanchi di subire discriminazioni razziali, abusi di potere, violenze, corruzioni e disuguaglianze. Nessun continente è esonerato. Il Nord America è ancora l’epicentro delle manifestazioni a sostegno del movimento Black Lives Matter, il caos ha invaso l’America latina a causa dell’aggravarsi della crisi economica e sanitaria oltre alle instabilità politiche diffuse.

In Africa i diritti umani sono ormai dimenticati e l’Etiopia del premio Nobel per la pace è sull’orlo di una guerra civile. In Asia cresce la supremazia totalitaria cinese, mentre al confine con l’Europa cala il sipario sul Nagorno Karabakh dove non ci sono vinti e vincitori, spicca di nuovo solo la Russia di Putin. Nella lontana Australia cade il vedo delle bugie: per la prima volta nella storia vengono condannati diversi membri dell’esercito per crimini di guerra commessi in Afghanistan.

 

Questo non è tutto. Non c’è spazio per farlo, ma ci aiuta a riflettere su una questione: se vogliamo ricominciare a scoprire il mondo con i nostri viaggi, dovremmo diventarne cittadini consapevoli e informati.

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